Per Elisa e tutte quelle donne che più non hanno voce 1

Sono passate poche ore da quando la verità ha fatto luce sulla storia di Elisa, l’ennesima vittima di femminicidio.

Una verità che però non trova alcuna giustizia nei termini in cui viene descritta e raccontata.

Come al solito, dopo l’ennesima manifestazione della violenza patriarcale, del sistema marcio in cui viviamo, siamo bombardatx dalla narrazione tossica dei media e delle istituzioni.

“Un raptus, perché l’amava”, i Carabinieri.

“Si è trattato probabilmente di un raptus e non di premeditazione perché all’uscita del ristorante era calmo e tranquillo”, il Pubblico Ministero.

“ho commesso una stupidaggine”, dichiara il femminicida.

“ma per un uomo semplice qual è, non è facile spiegare quel gesto orrendo.”

“Tra i due forse un equivoco e un gioco alla fine pericoloso.”, La Repubblica

“forse Elisa ha respinto per l’ennesima. volta gli assalti di Sebastiani ribadendo quel limite che nel pomeriggio di una domenica di agosto, dopo un pranzo, il caldo e forse qualche bicchiere, è risultato insopportabile per Sebastiani.”, La Repubblica.

E tante altre frasi sono state dette e scritte, senza dare giustizia a Elisa.

Per Elisa e tutte quelle donne che più non hanno voce 2

Solo quando sapremo riconoscere questi fatti per quello che sono, senza cercare attenuanti né scusanti

Quando smetteremo di parlare di” raptus”, “tempeste emotive”, gesti dettati dalla “follia” del momento

Quando si parlerà della violenza di genere come di un problema strutturale della nostra società, perché è nella nostra società che il patriarcato ha le sue radici

Quando anche a scuola educheremo a un nuovo linguaggio, modelli diversi, al “rispetto”, al “consenso”

Quando non parleremo più di “giganti buoni”, di malati, di uomini innamorati, ma di figli sani del patriarcato.

Forse allora sarà fatta un po’ di giustizia a tutte quelle donne che ogni anno sono vittime della violenza patriarcale e alle quali non possiamo che promettere di rinnovare il nostro impegno di lotta.

Giustizia è costruire il mondo in cui Elisa meritava di vivere.

Per tutte quelle donne che più non hanno voce.

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento