Quattro anni e otto mesi, questa la sentenza della borghesia contro l’antirazzismo.
La nostra, invece, è che siete tutti voi i colpevoli.

Voi Comune, capace di perdere la gara a “capitale della cultura” a causa della chiusura di ogni spazio culturale di socialità ma con la faccia tosta di chiedere a chi ha difeso un minimo di dignità 50’000 euro per danno di immagine.

Voi istituzioni, con la vostra finta neutralità fatta di rigore da un lato e tolleranza verso chi in questi anni ha avvelenato la convivenza civile in città e nel paese.

Voi rappresentanti dello stato, così prodighi a interpretare il vento politico e a rendere fatti le parole del neoministro Salvini. Forti con i deboli al punto di non volerli far dormire sulle panchine ma sempre e comunque leccapiedi di chi sta al gradino superiore al vostro.

Voi sinistroidi sempre pronti a dissociarvi per calcolo di bottega, incuranti del reale svolgersi degli eventi e di cosa li produce. Buoni giusto per fare qualche favore alle coop dai banchi del governo prima di consegnare un’Italia marcita alla peggior destra.

Voi padronato locale, mandante e beneficiario della repressione contro chi vi fa sborsare il dovuto che vorreste mettervi in tasca.

Voi editori dei media locali che, non paghi di dare 20 euro ad articolo a dei ragazzini, cercate sempre lo scandalismo funzionale ad alzare la tensione, selezionando pezzi di realtà, ma ben attenti ad evitare di raccontare una carica avvenuta pochi istanti prima dello scontro e sempre e comunque a difesa dell’ordine costituito.

A tutti voi possiamo solo giurare che non esiste repressione capace di farci demordere, non esiste compagno che sarà lasciato da solo.

Esistono solo l’odio e la rabbia, oggi ancora più di ieri ma, statene certi, meno di quelli che troverete domani.

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