FASCISTI E PADRONI CON LA GIORNATA DEL RICORDO VORREBBERO EQUIPARARE FASCISMO E COMUNISMO, MA LA REALTÀ DI PIACENZA CI RICORDA OGNI GIORNO LA DIFFERENZA!

 

L’utilizzo distorto e falsificato della “Giornata del Ricordo” è sotto gli occhi di tutti. Gagliardetti della “Xª Flottiglia MAS” (la banda di stupratori e torturatori agli ordini di Mussolini durante la resistenza), comizi infuocati di “Fratelli d’Italia” (sì, proprio quelli coinvolti ad ogni latitudine in scandali di ‘ndrangheta) e Salvini, sfilate neonaziste sotto le insegne dell’anticomunismo.

Ciò che muore, con quella giornata e con le parole del presidente della Repubblica Mattarella, è proprio il ricordo di quei civili e la verità storica.

Colpo di spugna sul contesto e le reali entità e motivazioni del capitolo “foibe” (sul tema suggeriamo questo approfondimento: premi QUI per leggere l’articolo), ribaltamento della realtà (sul tema suggeriamo questo: premi QUI per leggere l’articolo), e soprattutto feroce anticomunismo.

Il 13 febbraio ricorre l’anniversario del bombardamento con cui gli alleati rasero al suolo Dresda, provocando migliaia di vittime civili. Riuscite a immaginarvi se la Germania istituisse una giornata di ricordo in cui al centro del ricordo non stesse l’incubo scatenato dal nazi-fascismo come causa prima ma un feroce attacco all’ideologia liberal-democratica delle aviazioni britanniche e USA che distrussero la città? No, eppure vi furono più vittime civili che in tutte le foibe messe insieme. Ma la Germania è un paese che ha riflettuto più in profondità dell’Italia sull’incubo del fascismo.

Lo diciamo e lo ripetiamo: non si tratta di rispettare la memoria, ma di saperla distinguere dalla storia, che ha degli elementi obbligatori quali i nessi causa-effetto (sul tema suggeriamo questo video: premi QUI per guardare il video).

Notate: tutti i link e gli approfondimenti che vi suggeriamo rimandano a storici riconosciuti, titolati. Non ne troverete a supporto di cifre strabilianti di morti civili attribuiti ai partigiani titini o a supporto di tesi che non spieghino il perché dell’esodo dall’Istria degli italofoni.

 

Eppure, la realtà ha la testa dura. Oggi come ieri i comunisti in Italia rappresentano nelle loro contraddizioni e limiti il più grande scoglio cui i subalterni possono aggrapparsi.

 

Era vero con l’azione liberatrice dei partigiani titini ma lo è stato nei decenni successivi, resistendo alle bombe e alle stragi fasciste (proprio questa settimana si è certificata tale quella, terribile, di Bologna: premi QUI per leggere l’articolo), è vero anche oggi se guardiamo ad esempio al formidabile ciclo di lotte contro i colossi della logistica sorto proprio nella nostra città.

Un ciclo che ha visto tantissimi episodi di repressione (a gennaio per la prima volta contro 3 nostri compagni è stato applicato il famigerato “decreto Salvini”, che il PD non sta eliminando, per un picchetto davanti a GEODIS di Castel San Giovanni) ma che ciò nonostante è riuscito a ribaltare le condizioni di vita di migliaia di lavoratori in città.

Proprio oggi è giunta notizia dell’arresto di 3 dirigenti di un consorzio cooperativo operante a Stradella contro cui ci siamo battuti per anni rimediando denunce e botte. Abbiamo ottenuto migliori condizioni di lavoro, e lo stato ha recuperato milioni di euro di evasione fiscale del consorzio. La committenza, una multinazionale francese, ovviamente ne esce pulita grazie alle incredibili leggi sul lavoro italiane.

Ma i dettagli sono raccapriccianti (qui un approfondimento: premi QUI per leggere l’articolo). E ancora una volta chi sono stati gli unici a battersi, per tutelare tra l’altro 120 lavoratori nativi piacentini sui complessivi 340 impiegati?

 

Già, i comunisti dipinti come mostri nella fetida propaganda della “giornata del ricordo” ma oggi come allora in prima linea contro l’oppressione. Diversi, strani, variegati. Anarchicheggianti alcuni. Ma sempre e comunque da quella parte dello schieramento. Prima gli italiani? Beh, chi sfruttava era italiano, gli sfruttati erano in maggioranza piacentini!

E i mostri assassini saremmo noi? No. Crediamo che la realtà quotidiana sia più forte di ogni becera propaganda, e lo continueremo a dimostrare ogni giorno.

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