La Cassazione conferma: punire ogni coltivatore di cannabis, anche se si tratta di uso personale.

I numeri del fenomeno

In questi giorni siamo venuti a sapere tramite i quotidiani locali i dati riguardanti le operazioni di polizia volte a contrastare lo spaccio nella città di Piacenza da novembre 2017 a oggi: si parla di grandi numeri, migliaia euro sequestrati, 250 dosi tra marijuana, erba e cocaina intercettate ma andando più a fondo e calcolatrice alla mano le informazioni che ricaviamo son di ben più modesta entità.

Per comodità useremo un periodo approssimativo di 270 giorni da novembre 2017 a luglio 2018 e faremo riferimento alle dosi medie giornaliere per sostanza riportate nella Gazzetta ufficiale della Repubblica, facendo una media tra quelle delle sostanze riportate nell’articolo, in mancanza di dati precisi.

Nel periodo preso in esame sono stati effettuati 18 arresti ovvero 0,067 arrestati al giorno, sequestrate 250 dosi di “droga” per un totale di circa 238 grammi di cui la maggior parte riconducibili a droghe leggere. Un altro numero interessante è quello dei segnalati per consumo di sostanze stupefacenti che, a fronte dei dati che ci vengono forniti, si attesta a non più di 100 individui che, comparato al numero di arresti compiuti, ci fornisce un quadro in cui è il consumatore a venire punito e criminalizzato, in maniera peraltro amministrativa, delegando alla polizia di stato il mero compito di agente riscossore e vigile di Quartiere.

Venendo ai dati sui sequestri nell’anno 2017, i dati ci dicono che sono stati tolti dal mercato 29 chilogrammi di droga ripartiti in 13 di hashish, 12 di marijuana, 3 di eroina (sospettiamo sia un refuso e che si tratti in realtà di cocaina) e 0,07 di eroina che vanno a comporre una media di 0,1 grammi per ogni residente ripartiti in 0,0469 grammi di hashish, 0,04 di marijuana, circa 00,2 di cocaina e 0,00023 di eroina.

Cosa succede a Piacenza

In una città dove il conflitto sociale è sempre più alto, dove i fascismi prendono piede grazie alla legittimazione di una giunta collusa e compiacente, cristallizzata nell’inedia amministrativa e l’abbattimento degli spazi sociali in favore di centri di addestramento paramilitari e di quelli lavorativi per lasciare spazio al tanto decantato decoro, in una città dove più facilmente le classi meno abbienti si trovano costrette dalle politiche economiche degli ultimi governi a delinquere per mantenersi, giornali e politici continuano a preferire il gioco del dissenso, puntando il dito sugli ultimi, sui lavoratori e in particolari sui  migranti, perché è più facile prendersela con chi non ha voce, che con chi dall’alto della sua posizione consuma senza remore qualsiasi tipo di sostanza.

 

Cosa dicono gli altri

Mentre era in corso la stesura di questo articolo è circolata la notizia che lunedi 23 luglio si terrà un iniziativa sponsorizzata dalla lega intitolata “L’erba della morte, la cannabis.”. Non intendiamo dilungarci sulla questione ulteriormente visto che è gia stata ampiamente dibattuta sui social, ci sentiamo solo di domandarci se è veramente attendibile l’opinione di assessori non competenti in materia, un medico colluso col partito e “una madre” limitandoci a linkare un articolo di DolceVita, nota rivista di informazione riguardo il mondo della cannabis e questo articolo di Vice in merito alla conferenza.

 

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