Elia Rosati presenta: "Casapound - i fascisti del terzo millennio" 1

Ripercorriamo un po’ di storia recente della città di Piacenza

Ottobre 2017: l’Assessore comunale Luca Zandonella (Lega Nord) organizza e presiede il meeting neonazista “Defend Europe”. La contestata iniziativa si traduce in un raduno dei gruppi neonazisti e neofascisti cittadini, specchio di quelle strutture italiane ed europee che appoggiano le gesta delle missioni marittime “anti-immigrazione”.

Gennaio 2018: all’annuncio dell’apertura della sede di CasaPound nei pressi di un liceo cittadino, gli studenti si mobilitano con una raccolta firme che consegnano al preside. Il preside, preoccupato, la sottopone alla Giunta cittadina, la quale non trova di meglio da fare che censurare il suo comportamento e intimargli di “occuparsi del suo lavoro” (Assessore Luca Zandonella).

Febbraio 2018: a una settimana dall’inaugurazione della sede di CasaPound, migliaia di piacentini si riversano in strada. Il corteo viene dapprima autorizzato e poi relegato in via periferiche, acuendo un clima di tensione già palpabile. Quando la manifestazione chiede di poter raggiungere il centro cittadino, dapprima i dirigenti di ordine pubblico autorizzano il passaggio, poi ordinano una carica sui manifestanti inermi (tra loro un ex-partigiano). Il corteo risponde e un carabiniere riporta delle lievi contusioni. Mentre esponenti neofascisti locali si affrettano a prestargli un primo soccorso e svariati esponenti nazionali di CasaPound (tra cui la ex soubrette Nina Morić) svolgono sui social un’indagine finalizzata a favorire le indagini della polizia, parte la gogna mediatica verso i ragazzi che avevano reagito alla carica: un pizzaiolo, un facchino e uno studente-lavoratore. Le sigle della “sinistra” si allineano perpetrando una volta di più lo schema suicida di legittimazione del neofascismo e dissociazione dagli anti-fascisti già visto all’opera ogni volta che negli ultimi anni si sono date in Italia manifestazioni anti-fasciste.

Maggio 2018: la Giunta cittadina assegna all’associazione dai chiari richiami nostalgici “Placentia Superba” la gestione dello spazio comunale “Spazio 4”. L’inaugurazione è ancora una volta una sfilata di esponenti neofascisti e neonazisti. Sui social i più caldi si sbilanciano in minacce verso avventori non allineati. Solo nel marzo 2019, a fronte di ennesime minacce di violenza verso le studentesse adolescenti che avevano manifestato per la giornata della donna, il portavoce di “Placentia Superba” verrà censurato e spogliato del suo ruolo di rappresentanza, rimanendo tuttavia invariata la gestione dello spazio comunale.

Autunno 2018: aumentano i contatti e le collaborazioni ad iniziative fra la sezione locale di CasaPound (che nel frattempo ha trovato non si sa dove i soldi per aprire un negozio di vestiti e una libreria dove vengono diffuse tesi razziste e revisioniste) e la federazione piacentina della UGL, presieduta da un noto militante dell’estrema destra noto per le sue pubblicazioni revisioniste e per l’aver sottoscritto accordi-capestro nei magazzini della logistica dove la UGL è comparsa tutto ad un tratto. Quello della logistica è un settore particolarmente sindacalizzato e combattivo a Piacenza grazie all’intervento del sindacalismo conflittuale, ma gli accordi firmati da UGL (in completo accordo con i sindacati confederali, che firmano anch’essi in calce agli “accordi”) riportano indietro le lancette imponendo ai lavoratori quote associative alle “cooperative” insostenibili e disponibilità oraria 7/7, permettendo lauti risparmi alle multinazionali dello sfruttamento.

Febbraio 2019: l’Assessore Luca Zandonella denuncia per diffamazione tre militanti per aver esposto alla parata del 25 aprile del 2018 dei cartelli che ricordavano come avesse organizzato meeting neofascisti, lanciando un preoccupante segnale di attacco frontale alla libertà civile e politica.

Marzo 2019: la “casa delle associazioni” dovrebbe ospitare il noto militante della lotta armata nera Stefano Delle Chiaie. L’iniziativa salta adducendo motivi fittizi dopo due giorni di fitte interlocuzioni del Comitato per l’Ordine Pubblico che reputa insostenibile la presenza in città per timore di contro-mobilitazioni.

Una serie di eventi (ne abbiamo tralasciati parecchi) che restituiscono un quadro che va ben oltre la “legittimazione” del pensiero neofascista e dei suoi contenuti antisemiti e razzistici: siamo infatti di fronte alla piena integrazione dei neofascisti nel sistema di potere locale. Le coperture, forse i finanziamenti, la tolleranza e complicità delle forze dell’ordine (ormai invisibile solo ai più tordi dei ragazzini che riescono ad avvicinare, ancora intrisi di una retorica “rivoluzionaria” che nella storia non ha mai trovato rispondenza e si è sempre tradotta in sudditanza all’ordine costituito e al peggior padronato): tutto a Piacenza rispecchia lo schema nazionale, che ha visto più volte il ministro di polizia Salvini esporsi sia con dichiarazioni che con foto in compagnia dei dirigenti nazionali di CasaPound.

Un “sistema-Verona” che sembra interessare oggi la nostra città come centinaia di altre e che, specie considerando le complicità alle forze dell’ordine, apre inquietanti scenari rispetto alla tenuta dell’agibilità democratica nel nostro paese (si pensi all’operazione-pilota condotta a Torino contro l’ “Asilo Occupato”, primo step di una “guerra ai rossi” più volte annunciata da Salvini).

Di tutto questo discuteremo MERCOLEDÍ 17 APRILE, a pochi giorni dalla parata cittadina del 25 aprile, dalle ore 21:00 alla Cooperativa Infrangibile, con l’autore Elia Rosati, che presenterà il suo libro “CasaPound Italia – fascisti del terzo millennio”. Un viaggio storico-politologico tra razzismo, apologia dello squadrismo mussoliniano, militanza di strada in stile Alba Dorata e uso spregiudicato della comunicazione. In parole povere: chi sono e cosa vogliono i fascisti del terzo millennio?

Conoscere il proprio presente è condizione necessaria per affrontare con consapevolezza le sfide di un presente che vede la nostra città profondamente attraversata dalla linea della razza e dalla linea della classe, il cui incrocio ha spesso scompaginato le dinamiche e le prassi politiche tipiche della “sinistra” favorendo l’emergere e il consolidarsi di nuove forme organizzative e di nuovi soggetti sociali come protagonisti della dialettica sociale e politica cittadina.

Non mancare!

mer17apr21:0023:00Casapound - Fascisti del terzo millennioElia Rosati21:00 - 23:00 COOP Popolare Infrangibile 1946, Via Alessandria, 16, 29121 Piacenza Organizzatore: ControTendenza Piacenza Tipologia Evento:Presentazione

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