L'Otto Marzo: corteo femminista a Piacenza 1

Dopo la forza prorompente dell’8 marzo scorso, R-Esisto! organizza anche quest’anno il corteo femminista (CLICCA QUI per accedere all’evento Facebook).

In una società in cui la sottomissione della donna, il binarismo di genere e l’eteronormatività fanno da
fondamenta per il mantenimento dell’ordine patriarcale e capitalistico -fatto di precariato, sfruttamento e
violenza-, siamo profondamente convinte e convintx che il femminismo non possa e non potrà mai
scendere a compromessi con l’esistente: pena il suo stesso fallimento.

Durante l’8 marzo, una volta di più a Piacenza, ci prenderemo le strade e grideremo i nostri contenuti:
contro lo stato di polizia o la polizia di stato, cane da guardia di un sistema che mangia sui femminicidi, sui
morti in mare, sui morti sul lavoro.
Ricordiamo infatti con estrema rabbia Vakhtang, georgiano di 37 anni ucciso di botte da 10 agenti al CPR di Gradisca, solo qualche giorno fa, per aver cercato un modo per
comunicare con l’esterno per raccontare le angherie subite dentro la struttura.
E ricordiamo anche tutte le persone, donne, uomini e trans stuprate e seviziate ogni giorno nei CPR e nei lager libici, voluti dal Partito Democratico.
Siamo contro questo sistema e contro chi lo tiene in vita: non possiamo dimenticare il ruolo che le istituzioni
svolgono nel esercitare e promuovere la violenza machista, razzista e classista.
Non possiamo dimenticare che uno stupratore, secondo il punto di vista delle istituzioni, subisce una pena detentiva di molto inferiore
rispetto a chi esercita il diritto di sciopero.
Siamo contro il sistema economico che agisce tutto questo,
sfruttando fino alla fame e alienando ogni giorno di più i/le giovani con la cultura dell’apparenza.
Siamo ferocemente contro ogni logica oppressiva, dai più piccoli comportamenti autoritari ai decreti che
penalizzano ogni forma di protesta, come il DL Salvini.
Non ci inganniamo però con la recente disfatta del
capitone: non scorderemo il ruolo giocato dal PD, coi DL Minniti, nel uccidere i migranti e incarcerare chi lotta per il diritto alla libertà. Siamo contro l’istituzione carceraria, che miete vittime ogni
giorno e si fa strumento portante dello Stato e del capitale.
Non possiamo dimenticare che ogni anno centinaia di donne solo in Italia muoiono per mano machista, non possiamo dimenticare come ogni giorno tuttx noi subiamo stupri e violenze, dalle più visibili alle meno visibili grazie a chi spalleggia la repressione e
avvalla la violenza istituzionale, promuovendo del becero legalitarismo alla ricerca della pace sociale per
difendere i propri privilegi.
Lo ribadiamo una volta di più: non sono e non saranno la polizia, i tribunali o qualsiasi altro a difenderci e a farci sentire sicure.
Il femminismo è autodifesa e rottura del presente e chiunque lotti contro questo, lotta contro il
femminismo.

Ci vediamo domenica 8 marzo alle ore 16:00 davanti al Liceo Respighi, per rivendicare insieme il diritto di attraversare le strade ad ogni ora senza alcuna paura,
di non subire abusi e paghe inferiori a lavoro, di poter amare senza pregiudizi, di poter far valere la propria identità di genere senza discriminazioni, di costruire insieme una “herstory” e farci protagoniste nel nostro presente.

L'Otto Marzo: corteo femminista a Piacenza 2

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento