Oggi si aprono i Mondiali di calcio in Russia e, come ad ogni grande evento sportivo, in mezzo a tutto ciò che di sbagliato si può analizzare e vedere, dobbiamo obbligatoriamente confrontarci anche con il giornalismo mediocre di alcuni, fascista di altri.

A proposito della seconda categoria citata soffermiamoci sulla figura di Paolo Bargiggia che, da giornalista sportivo (membro del team di una nota emittente televisiva italiana che seguirà la competizione internazionale), scrive per il Primato Nazionale, partecipa agli incontri di CasaPound attivamente, pubblicizza e posa per Pivert ed ha il figlio ex giocatore delle giovanili dell’inter squalificato due anni perché trovato positivo alla cocaina (QUI l’articolo) e, in un’altra occasione, squalificato dieci giornate per aver detto in campo “n***o di merda, ridammi i marò” ad un avversario (per altro magrebino… QUI l’articolo);

 

Nella foto qui sopra Paolo Bargiggia è immortalato insieme a Francesco Polacchi, dirigente di spicco storico di Blocco Studentesco (l’organizzazione studentesca di CasaPound) e fondatore del marchio di abbigliamento auto-definito “fascista” Pivert.
Polacchi ha una carriera scolastica molto lunga, poco redditizia e per nulla eccellente, al contrario vanta numerose esperienze nella sua personale “carriera squadrista”:

  • agosto 2007 (a soli 21 anni) mentre era in vacanza in Sardegna (Porto Rotondo) accoltellò gravemente un giovane sassarese e ne ferì altri due davanti ad una discoteca (in compagnia di altri quattordici camerati che si trovavano lì con lui per partecipare ad un festival neofascista estivo): venne arrestato immediatamente dai carabinieri di Olbia e imputato per tentato omicidio.
  • 29 Ottobre 2008, Polacchi guidò il gruppo di Blocco Studentesco che aggredì in Piazza Navona il corteo/presidio degli studenti dell’Onda contro la discussione in senato della Riforma Gelmini. I fascisti dopo essersi fatti largo a colpi di fibbia tra gli studenti medi e i Cobas, occuparono un angolino della piazza e armati di caschi e manici di piccone tricolori, ingaggiando un lungo scontro con un corteo antifascista composto da universitari della Sapienza.
    (Da notare che la protesta dei giovani di CasaPound contro la Riforma Gelmini si configurò unicamente come una breve provocazione volta a infiltrarsi nei movimenti studenteschi, visto che la stessa Gelmini partecipò a una iniziativa della sezione veronese del Blocco Studentesco.)
  • 3 novembre 2008, all’una e trenta della notte militanti CasaPound irruppero dentro gli studi della RAI, in via Teulada, per minacciare la conduttrice Federica Sciarelli e la redazione della trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”. La colpa era di aver messo in onda un video che mostrava chiaramente l’aggressione di Blocco studentesco e il ruolo negli scontri di Francesco Polacchi in Piazza Navona.
  • 13 Aprile 2010, Polacchi e i suoi aggredirono invece con caschi, cinghie e bastoni alcuni militanti del Centro Sociale Acrobax che stavano mettendo dei manifesti per il diritto alla casa nella zona dell’ateneo di Roma Tre. I fascisti ebbero la peggio (Polacchi stesso ebbe un braccio ingessato, mentre altri nove di Blocco finirono all’ospedale), ma la polizia denunciò comunque antifa e fascisti per rissa.
  •  23 Marzo 2012, Polacchi partecipò in prima fila ai durissimi scontri avvenuti nella borgata romana di Casal Bertone tra antifascisti e militanti del Circolo Futurista (locale sede territoriale di CasaPound Italia).
  • 14 Dicembre 2013, Polacchi e Di Stefano guidarono una ventina di militanti di CasaPound in una azione contro la sede della Rappresentanza dell’Unione Europea a Roma.
    Dopo l’arrivo della polizia lo stesso Polacchi venne ferito alla testa durante una carica, come dimostra una sua intervista sul luogo.

 

Di seguito proponiamo invece alcuni tweet pubblicati da Bargiggia negli ultimi anni. Questo è uno dei giornalisti sportivi che deve ascoltare chiunque voglia seguire i Mondiali, quest’anno.

 

  •  
    5
    Shares
  • 5
  •  
  •  
  •