Una provocazione gratuita

Come ogni anno, a Piacenza istituzioni e forze dell’ordine volevano un 25 aprile sterelizzato, privo di ogni coerenza in barba allo sdoganamento dei nazifascisti operato dalla giunta comunale con inteventi pubblici in loro difesa e assegnazione di spazi sottratti alla collettività.

La risposta degli antifascisti ferma e potente

Dopo aver sfilato con cartelli chiari nel ribadire come le politiche del PD e di Minniti siano l’altra faccia della medaglia del neofascismo istituzionale, gli antifascisti dello spezzone dei movimenti stavano entrando in Piazza Cavalli quando sono stati oggetto di una provocazione gratuita della polizia.

Schierata la celere per sbarrare l’accesso alla piazza, le divise sono state sommerse di fischi da parte delle persone comuni intervenute in difesa degli antifascisti.

Resesi conto dell’essere un elemento alieno e provocatorio, le forze dell’ordine sono retrocedute permettendo l’accesso degli antifascisti alla piazza.

Durante l’intervento del sindaco Barbieri sono partite numerose contestazioni spontanee dalla piazza, che come il 10 febbraio hanno superato le nostre stesse aspettative e confermato che l’egemonia dei contenuti a Piacenza è in mano ai movimenti sociali, essendosi estinto lo spazio politico per la sinistra equilibrista e per gli antifascisti “per campagna elettorale” un giorno all’anno.

Non ci aspettavamo davvero un successo di queste proporzioni, e a breve pubblicheremo video integrale in cui si può notare il ruolo provocatorio agito dalla polizia con tanto di interlocuzione in cui cerca, senza successo, di convincere pacifici cittadini a non seguirci nella trasparenza e coerenza dei nostri contenuti.

Buon 25 aprile, la lotta continua!

MOUSTAFA-BRESCIA-DB LIBERI!

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